lunedì 31 ottobre 2011

Per amarti



Per amarti, ho ceduto
il mio cuore al destino.

Non potrai più liberarti
- non potrò più liberarmi! -
dal destino dell'amore!
Non lo penso, non lo senti;
io e tu siamo tu ed io,
come il mare e come il cielo
sono cielo e mare, senza amore.
Come la brezza, mi ricordi
il vento;
come il ruscello, mi ricordi
il mare;
come la vita, mi ricordi
il cielo;
come la morte, mi ricordi
la terra.

Juan Ramòn Jiménez

sabato 29 ottobre 2011

Le affinità tra Calcio e Cucina



C. Che ci fa lei qui?
A. Devo tenere una conferenza.
C. No, la conferenza la devo tenere io!
A. Come lei? Io!
C. No, io.
A. No, io, eh.
    Va bene. Allora facciamo così: io mi siedo da questa parte e lei da quella. Chi vuol sentire la conferenza di cucina, segue lei, chi si interessa di calcio sentirà me. D' accordo?
C. D' accordo!
A. Signore e signori, siamo qui riuniti questa sera per parlare delle regole fondamentali del calcio. Per prima cosa devo dirvi che i giocatori sono 11 e sono tutti
C. salami e, dopo averli ben cotti, li mettete in gustosi panini con un contorno di fagiolini, quindi aggiungete
A. il centroavanti. Dopo di che si tira il calcio di rigore e se il pallone entra in porta si prende il portiere
C. e lo si mette in padella con le cipolle. Quindi tagliate a pezzettini
A. l' arbitro, dopo che ha fischiato la punizione. Naturalmente non dovete dimenticare di considerare l'allenatore, il quale
C. dovrà essere pestato e salato, quindi fritto e dato in pasto
A. al pubblico, che, fischiando contro la propria squadra, provvocherà una
C. frittata con gli spinaci e verrà sbattuta sulla
A. faccia dell' arbitro. Anche i difensori devono raccogliere il pallone e rinviarlo al centrocampo, dove i giocatori saranno
C. pieni di patate americane. Eh sì, le patate americane sono le migliori: queste, fritte o fatte in purè, si mangeranno benissimo con il prosciutto cotto e il
A. portiere.
C. Non dimenticate, infine, di spalmare burro e marmellata lungo
A. i bordi del campo e sugli stessi guardalinee!

L'ho travata nel quaderno delle ricette di mia mamma.
Carina, eh?!

venerdì 28 ottobre 2011

Io Vorrei... Non Vorrei... Ma Se Vuoi...



Dove vai quando poi resti sola
il ricordo come sai non consola
Quando lei se ne andò per esempio
Trasformai la mia casa in tempio
E da allora solo oggi non farnetico più
a guarirmi chi fu
ho paura a dirti che sei tu
Ora noi siamo già più vicini
Io vorrei non vorrei ma se vuoi

Come può uno scoglio
arginare il mare
anche se non voglio
torno già a volare
Le distese azzurre
e le verdi terre
Le discese ardite
e le risalite
su nel cielo aperto
e poi giù il deserto
e poi ancora in alto
con un grande salto

Dove vai quando poi resti sola
senza ali tu lo sai non si vola
Io quel dì mi trovai per esempio
quasi sperso in quel letto così ampio
Stalattiti sul soffitto i miei giorni con lei
io la morte abbracciai
ho paura a dirti che per te
mi svegliai

Oramai fra di noi solo un passo
Io Vorrei... Non Vorrei... Ma Se Vuoi...

Come può uno scoglio
arginare il mare
anche se non voglio
torno già a volare
Le distese azzurre
e le verdi terre
le discese ardite
e le risalite
su nel cielo aperto
e poi giù il deserto
e poi ancora in alto
con un grande salto

Io Vorrei... Non Vorrei... Ma Se Vuoi...

Lucio Battisti - Io Vorrei... Non Vorrei... Ma Se Vuoi...




giovedì 27 ottobre 2011

La gente perfetta



Io non amo la gente perfetta,
quelli che non sono mai caduti,
che non hanno inciampato.
La loro è una virtù spenta, di poco valore.
A loro non si è svelata la bellezza della vita.

Boris Pasternak

mercoledì 26 ottobre 2011

Il mistero, sorgente di arte e scienza



La cosa più bella con cui possiamo entrare in contatto è il mistero.
E’ la sorgente di tutta la vera arte e di tutta la vera scienza

Albert Einstein

martedì 25 ottobre 2011

I ragazzi che si amano



I ragazzi che si amano si baciano in piedi
Contro le porte della notte
E i passanti che passano li segnano a dito
Ma i ragazzi che si amano
Non ci sono per nessuno
Ed è la loro ombra soltanto
Che trema nella notte
Stimolando la rabbia dei passanti
La loro rabbia e il loro disprezzo le risa la loro invidia
I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno
Essi sono altrove molto più lontano della notte
Molto più in alto del giorno
Nell’abbagliante splendore del loro primo amore.

Jacques Prèvert

lunedì 24 ottobre 2011

Dove sono gli amici, là sono le ricchezze



"Dove sono gli amici, là sono le ricchezze"
Plauto

Oggi come tempo fa: spulciando qua e là tra qualche vecchio file ho trovato questo, scritto circa 4anni fa...
Cambiata? Sono peggiorata!!!...anche se faccio quello che posso:(
Chiara ti voglio bene!!!

Vedere la propria amica triste è davvero sconfortante, specie se tu hai, in parte, causato quella tristezza.
A quell'amica voglio davvero un bene che neanche se lo immagina. E non riesco a dimostrarglielo.
Col ragazzo che ha conosciuto grazie a me/a causa di me è finita; l'ambiente famigliare, nel quale vive, non è tra i più confortanti; infine, ha un'amica che, quando ha bisogno di lei, non c'è mai: me.
Mi dispiace...Cos'altro potrei dirle? Fare promesse che tanto so già in partenza che non rispetterei?
Forse il giusto percorso è lavorare sulle cause, ma la strada si preannuncia difficile.
Al di là di tutto, al di là delle mie assenze, delle mie mancate risposte al telefono e ai messaggi, vorrei che sapesse che, se mi potessi dividere in più parti, una di queste starebbe solo con lei, solo per lei, sempre accanto a lei.
Non potendo, almeno cercherò di farle capire che è sempre nella mia mente, che è sempre nel mio cuore.

Non bisogna trascurare le persone che si amano, perché rappresentano la vera spinta che ti fa andare avanti, a testa dritta, nella vita di tutti i giorni, sono coloro che ti sostengono nelle cadute e si compiacciono delle tue ascese.

Tu non essere da meno, fai il massimo di ciò che puoi e, se sarà poco, esse capiranno: solo gli amici ne sono capaci.

Sunwand
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