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domenica 5 aprile 2015

Coraggio, gente!


Coraggio, gente!
La Pasqua ci dice
che la nostra storia ha un senso,
e non è un mazzo di inutili sussulti.
Che quelli che stiamo percorrendo
non sono sentieri ininterrotti.
Che la nostra esistenza personale
non è sospesa nel vuoto
né consiste in uno spettacolo senza rete.
Precipitiamo in Dio.
In lui viviamo,
ci muoviamo ed esistiamo.
Coraggio, gente!
La Pasqua vi prosciughi
i ristagni di disperazione
sedimentati nel cuore.
E, insieme al coraggio di esistere,
vi ridia la voglia di camminare

Don Tonino Bello

domenica 1 dicembre 2013

Andiamo fino a Betlemme, come i pastori.



Andiamo fino a Betlemme,
come i pastori.
L'importante è muoversi.
E se invece di un Dio glorioso,
ci imbattiamo nella fragilità
di un bambino,
non ci venga il dubbio di aver
sbagliato il percorso.
Il volto spaurito degli oppressi,
la solitudine degli infelici,
l'amarezza di tutti gli
uomini della Terra,
sono il luogo dove Egli continua
a vivere in clandestinità.
A noi il compito di cercarlo.
Mettiamoci in cammino senza paura.

Don Tonino Bello

venerdì 11 gennaio 2013

Unicef rovesciato



Cari bambini,

che aspettate a costituire un organismo internazionale che raccolga fondi a favore degli adulti occidentali?

Sì, una specie di UNICEF rovesciato, in cui protagonisti siate voi, e destinatari siano i grandi.

Perché, vedete, la televisione ci mostra ogni tanto i corpi denutriti dei bambini di Etiopia. Ci presenta le membra di tanti innocenti disfatte dalla miseria. Pretende di commuoverci con le immagini di innumerevoli creature scarnificate dalla malattia. Ci ferma la digestione con le sequenze di fanciulli devastati dalla fame nel Sudan o nell’Amazzonia, nel Bangladesh o nello Sri Lanka.

Ma se ci fossero gli strumenti adatti per portare sullo schermo le piaghe dell’anima adulta, sono certo che sareste voi a muovervi a pietà. E quegli occhi immensi, l’unica cosa splendida che vi è rimasta sul corpo martoriato, si spalancherebbero ancora di più in un raptus di compassione.

Fate presto, bambini.

Inventate una specie di UNICEF a favore degli adulti.

Finanziate per noi, con una questua di valori umani, un programma di emergenza alimentare, di cui siano companatico la tenerezza e la giustizia.

Istituite un fondo internazionale di speranza.

Raccogliete gli scampoli superflui della vostra innocenza, i ritagli della vostra limpidezza, gli spezzoni eccedenti della vostra voglia di vivere. Ne avete tanta!

Fate una colletta dei vostri sogni impossibili.

Raccattate i residui delle vostre illusioni.

E inviateci subito il pacco dono della vostra misericordia. A noi adulti è più necessario di quanto non siano necessari a voi i contenitori confezionati delle nostre proteine.

Perché voi, bambini del Terzo Mondo, avete bisogno delle nostre calorie.

Ma noi grandi, figli dell’opulenza e inquilini di uno squallido Terzo Mondo morale, abbiamo bisogno del vostro calore.

Fate presto, perché qui si muore.

Lettera aperta ai bambini del Terzo Mondo di don Tonino Bello

recuperata da Giuseppe Nappi e Laura Cirillo
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