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giovedì 6 dicembre 2012

Il sapore di un tempo che è stato



E dopo questo periodo altalenante, presa dal tirocinio e dall'unico esame rimasto indietro, che mi ha bloccato la registrazione di tanti altri esami, ritorno alla solita vita, al solito tram tram, sempre di corsa. Eppure eccomi qua, in un momento libero, in un momento in cui ho deciso (e ho potuto) staccare la spina alle solite cose, sedermi al tavolo in cucina, ritornare davanti al computer (eh, in effetti non ho staccato la spina al computer: ci passo davanti più ore di quelle che uso per dormire) e, finalmente, ritornare a scrivere.

Scrivere. Mi manca scrivere! Non che mi manchi tanto il battere qua e là i tasti di una nera tastiera: quello che mi manca è lo scrivere a mano. Mi manca prendere un foglio bianco, una penna idonea alla grammatura e tessitura del foglio (ad esempio, se grosso e fibroso, preferisco una penna a gel o, se normale, una classica Bic con tratto scorrevole e ben nero oppure, se il foglio è sottile adoro le bp-s matic fine) e trovarmi sola con loro scrivendo ogni cosa mi possa dettare la mia testa o il mio cuore, in base alle circostanze.

Quanto è curativo scrivere!

Eppure spesso finisco penne a forza di scarabocchiare parole: la fregatura è che avviene con il frenetico prendere appunti all’università. È da molto che io, la penna e il foglio non ci ritroviamo da soli, è da molto che non copro pagine bianche di frasi, di pensieri, che non le uso per raccontarmi, per sfogarmi, per capirmi mentre rileggo quei fogli.

Un tempo quante lettere scrivevo a mano, incurante del fatto che amiche e amici si parlassero per mail, chat o che a loro bastassero dei semplici sms!
Fino a qualche anno fa io e Luca ci scambiavamo lettere, magari ogni tanto; fino a qualche anno fa avevo un’amica di penna dove, arrivata per posta una sua lettera o cartolina, subito correvo a risponderle: ora più nulla e, oltre a questo, quando ci provo, non riesco più a farle belle come un tempo. Perché?!

Mi piace prefigurare il layout ancora prima di scrivere, mi piace comporre pensieri per ogni occasione, mi piace disegnare liberamente sulla carta, mi piacciono, in generale, quelle cose artigianali, fatte a mano, che hanno il sapore di un tempo che è stato. Forse è per questo che, dopo aver scoperto in centro un negozietto meraviglioso, mi sono fatta catturare da un libro di calligrafia, da un cofanetto con stecche di ceralacca, inchiostri e un sigillo su cui ho inserito la lettera D. Eppure, da allora poco ho fatto, poco mi sono esercitata, poco ho imparato di calligrafia e poco tempo ho avuto a disposizione.

Eppure non mi arrendo al fatto che siamo tutti ormai portati a non fermarci, a non pensare ma a fare e andare avanti, a correre dividendoci a fatica tra lavoro e casa, ufficio e affetti; eppure, nonostante mi dicano che chi farà il mio lavoro, vivrà per il lavoro, non desisto dalla voglia di dedicarmi alle tante mie passioni e hobbies, a dedicarmi a tutte quelle variegate piccole attività che mi arricchisco, che mi fanno sentire bene, che mi regalano frammenti di sogni nella realtà.

Come solo una penna e un foglio possono fare. 

Sunwand

mercoledì 22 agosto 2012

#ABC Viaggi - Dall'Avventura all'indispensabile Zaino



Davvero simpatica l'iniziativa di Trippando! (e qui il link "co-blogger all'arrembaggio!")
Come non cogliere al volo l' #ABCviaggi proposto da Silvia Ceriegi?!
...già! Come non scervellarsi, elucubrare, inventare qualcosa con la j, k, w, x, y?! Eh, in fondo io non scelgo mai le cose facili! :)

Fatto l'elenco di tutte le lettere, senza andare in ordine, sospinta dalle sensazioni della vacanza conclusasi da poco, per istinto ho scritto aggettivi, verbi, oggetti, luoghi e pronomi! Però lo ammetto: per 3-4 lettere ho rimuginato parecchio!:)

Ecco il mio #ABC viaggi!


A- Avventura
     Mai, dico mai, bisogna partire prefigurandosi ogni minimo aspetto del viaggio!...Perché tanto qualcosa di diverso capiterà sempre! Quando si parte è necessario iniziare il viaggio lasciando aperta la finestra dell'occasione, della possibilità di vivere qualcosa di bello o comunque di diverso rispetto all'idea iniziale. Da non lasciare a casa è la capacità di mettersi sempre in gioco!

B- Bicicletta
     Provata quest'anno. Premetto che la mia preparazione fisica lascia molto a desiderare, che non ho fiato, che neanche sapevo cambiare le marce (che vergogna!!!) ma attraversare quei paesini ed ammirarli nella loro complessità, fidatevi, merita!

C- Camminare, conoscere, crescere
     È un percorso: vai, parti, scegli il luogo in cui andare e, ad ogni passo, vedi, impari e conosci. Cammini e, mentre percorri il sentiero, cominci a capire qualcosa del luogo; cammini e non solo impari a conoscere il perché delle cose che hai attorno ma anche a capire, accettare, i tuoi limiti, le tue capacità, le tue mancanze. Crescere, allora, sarà inevitabile!

D- Disegnare
     Da non crederci: sedersi con un taccuino in mano e armati di matita o penna ti permette di scorgere dettagli a cui prima non avresti fatto caso: la roccia che rientra, l'acqua che erode, la rientranza, la riva, l'andamento del sentiero, gli alberi, le nuvole.

E- Entusiasmo ed emozione
     Non si può partire senza essere sospinti dell'entusiasmo e non si può tornare senza essere carichi del ricordo delle emozioni provate.

F- Fotografare
     Ehm, sono esagerata. 318: numero di fotografie fatte nell'ultima vacanza. Ogni dieci minuti circa mi fermavo per una foto mentre il mio Lui, spazientito e rassegnato, sbuffava!....una o due volte mi ha anche sequestrato le macchina fotografica! :D Mi sono trattenuta in bici, durante la ferrata e alla sera, per resto mi sono fatta prendere dalla fotodipendenza!...Anche per ricordarmi, in un futuro, delle emozioni provate.

G- Gustare
     Ditemi voi come si fa! Come si fa a contenersi davanti a un piatto di canederli, a polenta con salsiccia, a polenta con funghi, ai casunziei, alla grigliata, al formaggio, allo yogurt fatto in casa, alle fette di torte,...e, comunque a quanto di buono, in un qualsiasi viaggio si può scoprire di gastronomico?!!!

H- Habitat
     Educazione e rispetto devono essere alla base dei nostri atteggiamenti: questo in generale, in viaggio più che mai! Quando ci spostiamo inevitabilmente ci scontriamo con (chiamiamolo così) l'habitat di persone con culture diverse o anche della stessa ma con modi di pensare e di relazionarsi diversi. Inoltre, accostando il temine proprio all'ambiente naturale, non c'è cosa più fastidiosa che vedere un paradiso naturale inquinato, che vedere sporcizia e immondizia abbandonata qua e là da ignoranti e maleducati turisti!

I- Imparare
     Dal vivo le cose che hai studiato più o meno passivamente un tempo, diventano vere, reali, vive, ciò che prima era una conoscenza superficiale (se di vera conoscenza si può parlare) diventa parte della tua mente, parte dei tuoi sogni, parte viva di te.

J- Jeans
     Nella valigia non mancano mai! Sia che la meta si trovi in un clima caldo o freddo, sia che si tratti di città, di costiere, di montagne, minimo un paio nella mia valigia ci deve essere!

K- K-way
     Indispensabile: per la pioggia, per il vento,...Non può mancare in uno zaino che si rispetti! Non potrei fare senza: meglio tenerselo sempre a portata di mano!

L- Laghi
     I colori di quegli specchi d'acqua sono tra le cose che mi sono rimaste più in mente...Quei riflessi, quelle sfumature, quegli azzurri e verdi (e non solo) sono una meraviglia...Ovunque tu vada, un oasi, dei monti, delle pianure, il solo fatto di arrivarci già prelude e preannuncia una giornata di riposo, di passeggiata, di pace e ristoro.

M- Montagna
     Vero, la preferisco al mare. Nonostante tutto devo dire che la preferisco al mare a cui io di solito sono abituata: quello afoso e pieno di gente della riviera romagnola (anche se quest'anno si stava abbastanza bene...): sono stata e in generale ci sono mari di una bellezza straordinaria. La montagna, però, è magica! Appena la scopri ti rapisce, ti strega, ti insegna e ti mostra meraviglie.

N- Natura
     Innamorata della natura, della sua bellezza, della sua imponenza, della sua semplicità e, al tempo stesso, particolarità, innamorata della sua unicità.

O- Oasi di spazio e di tempo.
     La vacanza è come un'oasi durante uno stressante anno, è luogo in cui rinfrancarsi, in cui assetati di pace si va per bere alle sue sorgenti, è dedicare più tempo a te stessa e alle persone che ami.

P- Persone
     Girare è anche conoscere nuove persone, stringere rapporti, mantenere i contatti e rincontrarsi!

Q- Quanto?
     Quanti giorni stare via, quante cose vedere, quanto cibo prendere dietro, quante maglie, calzini, mutande ecc...

R- Riposo
     Molti partono esclusivamente per questo! Non sono d'accordo: credo che sia una parte fondamentale per ricaricarsi dallo stress di un anno intero ma, se da una parte è fondamentale, dall'altra non deve essere l'unico scopo della vacanza!

S- Scarpe
     Scarpe da ginnastica, scarponi da trekking, scarpe per uscire alla sera, scarpette per passeggiare, ecc...

T- Terre da scoprire
     È, forse, il primo istinto, la prima ragione, del viaggio. Scoprire per conoscere! Sono convinta che questa voglia e curiosità debba essere parte dell'animo pronto a partire sia del viaggiatore, sia del turista.

U- Unicità e usanze
     Ogni terra, ogni stato e ogni regione (oserei dire, comuni, vallate e borghi) ha la sua particolarità, ha il suo perché, ha la sua bellezza nascosta.

V- Valigia e vestiti
     C'è sempre qualcosa che manca e qualcosa che neanche tocchi!

W- Wooooooooooow!
     Ehh, miseria, quante volte l'ho detto, lo dico e lo continuerò ad esclamare! Sarà che cerco di partire non facendomi troppe aspettative e finisco per entusiasmarmi per tutto ciò che ho attorno!

X- X di incognita
     C'è sempre. Ogni vacanza e ogni viaggio ha sempre qualcosa di diverso da come l'hai programmato...Bisogna partire informati, accorti, ecc ecc ecc...ma...lasciamo entrare anche il caso, l'imprevisto, sviamo dal percorso stabilito! Chissà che non troviamo qualcosa di bello e nascosto dietro l'angolo!!!

Y- Yogurt
     Mmmm...buono! Fatto in casa! Per merenda e non solo! In montagna e al mare!
     
Z- Zaino
     Ultimamente lo sostituisco alla valigia. Il mio zaino verde e grigio da 60 litri, l'ho acquistato solo lo scorso anno per il viaggio per la GMG e l'ho riusato per la montagna: davvero molto pratico! Però, nonostante tutto direi che per viaggiare con l'aereo non vada molto bene.


E ora, come da regolamento invito 5 bloggers a scrivere il loro ABC dei viaggi!

Luce di rimmelenutella
Alessandra di quellochemimanca
Giorgia di prioritaepassioni
The Princess di Il mio piccolo grande modo
Francescast84 di La contorsionista di parole

Nota: appena composto l'ABC e pubblicato, ricordatevi di SCRIVERE a Trippando: il migliore riceverà un premio!

Per il regolamento completo:
http://trippando.com/2012/08/06/gli-abc-dei-vostri-viaggi/

Sunwand

lunedì 16 gennaio 2012

Scrivere. Qui.



Che bisogno c'è di spiattellare a chicchessia i tuoi pensieri, le tue gioie e i tuoi tormenti?
Vivo in un mondo che ha un terribile bisogno di dire a tutti i costi, di comunicare qualsiasi stronzata.
Però scrivere, leggere, parlare è pur sempre un cura per l'anima.
In fondo, dopo tutto, per quel che mi riguarda, quando non sono molto in pace con me stessa, quando non riesco a porre un freno alla mia mente, o, semplicemente, quando mi va, scrivo.
Scrivere: la miglior cura per la tristezza,
per il troppo ottimismo o per il pessimismo sfrenato,
per quelli tormentati dalle pene del cuore,
per le delusioni, per le speranze o illusioni.
Scrivere mi aiuta a chiarire diverse cose, a capire.

E poi si condivide. Magari dopo mesi, dopo qualche anno, o settimana o giorno.
Non importa quando.
Perché siamo uomini, perché siamo fratelli, perché siamo uguali e uguali sono i nostri sentimenti, passioni, dolori, gioie, indignazioni, sogni.

Scrive è forse la miglior palestra dello spirito.

Sunwand

mercoledì 28 dicembre 2011

Chi sono io per dire a qualcuno come dovrebbe comportarsi?

Insomma...eccomi a questa tarda ora dopo essermi occupata di storie di cuore, di malanni affettivi, di elucubrazioni mentali infettive! Mi sembra di essere un' infermiera-psicologa affettiva-relazionale...
Lo sono sempre stata ma da un po' di tempo a questa parte avevo i miei problemi a cui badare. Sarà, ma dopo la crisi con Luca ora mi sento pronta ad elargire consigli qua e là, a scialacquare frasi, regole, vademecum; forse dovrei starmene un po' di più al mio posto, dovrei lasciare che gli amici o parenti risolvino le loro questioni a modo loro. Insomma...non mi intrometto, ascolto solo quello che volontariamente loro mi dicono: il problema è quando mi chiedono. Ok...si fidano...ottimo...e se poi sbaglio?
Come faccio a sapere se è bene o male gettare un'amica tra le braccia di qualcuno che non conosci e di cui lei ti fa una testa così? Oppure come si fa a risollevare un cugino quarantenne dalla terza convivenza finita male? O anche...lasciamo stare...
Voglio andare a dormiiiiiiireeeeee..............
Eppure mi fanno inca***re! Lei, così sfuggevole e volubile (che se fossi stato in lui le avrei dati il ben servito da un bel po' di tempo), che si agita se lui poi non le risponde a un messaggio e pensa se sia davvero lei la persona con cui pensare a qualche progetto un domani ; l'altro così orgoglioso da non vedere e non riconoscere i suoi errori, i suoi limiti, le sue mancanze.

So che Luca non è scontato e ho ancora una gran paura di perderlo...credo che l'avrò sempre se sempre l'avrò accanto. Dovrei forse fregarmene del resto, degli altri...in fondo chi sono io per dire a qualcuno come dovrebbe comportarsi?

Sunwand

giovedì 3 novembre 2011

"terra e cielo" oppure "fango e stelle"


Fango e stelle...Quando ho iniziato questo blog due erano i titoli papabili: "terra e cielo" oppure "fango e stelle".

Non ho cercato su internet, su google, cosa, scrivendo queste coppie di nomi, sarebbe venuto fuori... Forse avrei dovuto... vabbè. Il fatto sta che "terra e cielo" già esisteva, quindi "fango e stelle" è stato il nome definitivamente scelto.
Ma "fango e stelle" è soprattutto una canzone e un album di E.Ruggeri...e l'ho scoperto dopo!
La canzone c'entra, però, almeno qualcosa con me?
In parte sì, in parte no...Quello che vorrei dire è che la scelta di "fango e stelle" non ha nulla a che vedere, in particolare nella sua gestazione, con la canzone di Ruggeri.

Perché
Fango e stelle è:
Essere saldi per terra ma volgere gli occhi al cielo.
Creare con la materia che abbiamo e ringraziare le stelle che ce l ' hanno donata.
Lamentarsi o ringraziare per ciò che abbiamo.
Affrontare gli ostacoli di ogni giorno ma essere sereni e tenaci.
Danzare nella propria vita.
Guardare l'immensità e, nonostante la nostra piccolezza, sentirci pervadere da essa.
Occuparsi degli elementi quotidiani, l'orizzontalità, in relazione con la verticalità....
...e chi ne ha più ne metta!
Questo è fango e stelle.

Sunwand



"Siamo tutti nati nel fango
ma alcuni guardano alle
stelle"

Oscar Wilde

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