martedì 17 gennaio 2012

Una parola



Un sasso gettato in uno stagno suscita onde concentriche che si allargano sulla sua superficie, coinvolgendo nel loro moto, a distanze diverse, con diversi effetti, la ninfea e la canna, la barchetta di carta e il galleggiante del pescatore. Oggetti che se ne stavano ciascuno per conto proprio, nella sua pace o nel suo sonno, sono come richiamati in vita, obbligati a reagire, a entrare in rapporto tra loro. Altri movimenti invisibili si propagano in profondità, in tutte le direzioni, mentre il sasso precipita smuovendo alghe, spaventando pesci, causando sempre nuove agitazioni molecolari. Quando poi tocca il fondo, sommuove la fanghiglia, urta gli oggetti che vi giacevano dimenticati, alcuni dei quali ora vengono dissepolti, altri ricoperti a turno dalla sabbia. Innumerevoli eventi, o microeventi, si succedono in un tempo brevissimo. Forse nemmeno ad aver tempo e voglia si potrebbero registrare tutti, senza omissioni.

Non diversamente una parola, gettata nella mente a caso, produce onde di superficie e di profondità, provoca una serie infinita di reazioni a catena, coinvolgendo nella sua caduta suoni e immagini, analogie e ricordi, significati e sogni, in un movimento che interessa l'esperienza e la memoria, la fantasia e l'inconscio e che è complicato dal fatto che la stessa mente non assiste passiva alla rap-presentazione, ma vi interviene continuamente, per accettare e respingere, collegare e censurare, costruire e distruggere.

Gianni Rodari  - La Grammatica della Fantasia

lunedì 16 gennaio 2012

Scrivere. Qui.



Che bisogno c'è di spiattellare a chicchessia i tuoi pensieri, le tue gioie e i tuoi tormenti?
Vivo in un mondo che ha un terribile bisogno di dire a tutti i costi, di comunicare qualsiasi stronzata.
Però scrivere, leggere, parlare è pur sempre un cura per l'anima.
In fondo, dopo tutto, per quel che mi riguarda, quando non sono molto in pace con me stessa, quando non riesco a porre un freno alla mia mente, o, semplicemente, quando mi va, scrivo.
Scrivere: la miglior cura per la tristezza,
per il troppo ottimismo o per il pessimismo sfrenato,
per quelli tormentati dalle pene del cuore,
per le delusioni, per le speranze o illusioni.
Scrivere mi aiuta a chiarire diverse cose, a capire.

E poi si condivide. Magari dopo mesi, dopo qualche anno, o settimana o giorno.
Non importa quando.
Perché siamo uomini, perché siamo fratelli, perché siamo uguali e uguali sono i nostri sentimenti, passioni, dolori, gioie, indignazioni, sogni.

Scrive è forse la miglior palestra dello spirito.

Sunwand

domenica 15 gennaio 2012

Quando inizi a lavare la schiena a tua madre...



Strano. È stato strano, qualche sera fa, lavare la schiena a mia mamma.
Come se un particolare ordine delle cose si fosse capovolto. Sarà che ho sempre visto la donna che mi ha messo al mondo e cresciuto come una “guerriera” (soprannominata anche dalle amiche “il Generale”), come una che non si da per vinta, rare volte si è lamentata di mali o malanni e in quella situazione ho pensato:
”Ecco che ci siamo, ora devo iniziare io ad occuparmi di lei, tra poco saranno i miei ad aver bisogno di me…!”
Mia mamma, da anni, tra le tante cose, ha tre ernie al disco non operabili e 2 dischi della schiena spostati. Ehm. Lo scoperto una settimana fa.
Non sono così ingenua! Sapevo di un’ernietta che ogni tanto le dava fastidio e so di qualcos’altro.
Ma vederla farsi aiutare da mio babbo a vestirsi alla mattina, lei, più giovane di lui di 15 anni, lei, incrollabile orgogliosa, lei, tempra di ferro, mi ha fatto davvero stringere il cuore.

Qualche sera fa mi ha chiesto se le lavavo la schiena…sempre che non mi facesse schifo! Dopo averla bonariamente mandata a cagare per l’ultima frase, in cinque minuti l’ho insaponata e risciacquata due volte, come mi aveva chiesto, per poi mandarmi via. Mi chiedo anche cosa lei può aver pensato: forse il suo cruccio in realtà è la frase che le sento dire da un po’: “Come mi sono ridotta!” 
Per prima cosa mi rattrista vederla così: ho addirittura paura di farle del male quando le faccio le due punturine serali che le permettono di “marciare” la giornata successiva.
Poi mi preoccupa lei che, con il suo orgoglio ancora vivo, seppur minore rispetto ad un tempo (per fortuna!!!!), mi tenga all’oscuro di qualcosa; infine rifletto su di me, da buona figlia unica: ho due genitori che cominciano ed invecchiare e sono l’unica che un domani (spero più lontano possibile) dovrà occuparsi di loro. Riuscirò a conciliare la mia frenetica e superimpegnata vita con i miei doveri di figlia senza né trascurare i miei genitori né quella che un domani sarà la mia famiglia?

Sunwand

sabato 14 gennaio 2012

Confusa e Felice


Sai benissimo
che una goccia inonda il cielo
È così piccolo
il mondo che ci osserva

Sai benissimo
che non chiedo tanto adesso
È così limpido
il mare che ci ascolta
che ci addormenta

Rit.
Vorrei tentare
Vorrei offrirti le mie mani
Vorrei tentare
Vorrei difendere questo momento
E penso di sentirmi
confusa e felice
E penso di sentirmi…

Sai benissimo
che sto tremando e non c’è freddo
e sono vittima
di questa gioia immensa
Sai benissimo
che nulla può scalfirci adesso
È così fragile
il mondo che ci aspetta,
che ci spaventa.

Rit.
Vorrei tentare
Vorrei offrirti le mie mani
Vorrei tentare
Vorrei difendere questo momento
Io vorrei tentare ancora
Vorrei difendere questo momento
E penso di sentirmi
confusa e felice
E penso di sentirmi
confusa e felice
E penso di sentirmi…
confusa e felice
confusa e felice
confusa e felice.

Sai benissimo
che una goccia inonda il cielo
È così piccolo
il mondo che ci osserva

Carmen Consoli - Confusa e Felice




venerdì 13 gennaio 2012

Vittoria



Certe volte non so cosa mi succede,
ci sono giorni in cui il nervosismo sale
e non sai il perché,
a volte può essere per paura o per diffidenza,
sia per la vita, passata e futura,
sia per le persone che hai intorno,
e sono proprio queste persone che ami e che hai paura di perdere
e quindi cerchi di tenerle vicino a te forse con modi troppo forti.
A volte si ha l'impressione di non essere capiti
e ciò il più delle volte capita proprio con chi dice di capire tutto di te.
Altre volte, capita che non riesci a manifestare a pieno quello che senti,
a chi merita di sentirlo, ma questo non significa che non ami.
Non sempre il bene si riesce ad esternare con tutti,
l'importante è sapere che è dentro di te,
e chi ti ama veramente questo lo sa.
La vita è un gioco che va giocato,
le volte in cui si perde sono tante,
ma continuando questo gioco,
arriverà la tanto attesa vittoria.

Rosella Ardesia

giovedì 12 gennaio 2012

La gioia nel lavoro


Anche in questa epoca nostra in cui la sofferenza delle masse è formidabile e i problemi sociali sono straordinariamente complicati, può esserci una gioia di vivere, sol che noi vogliamo vedere in ogni problema che il nostro tempo ci pone un compito a noi affidato. Come può ogni singolo individuo venire a capo di questo compito?
Ciò dipende dalla sua capacità personale e dalla sfera di azione a lui affidata.
Ma chiunque di noi voglia comprendere, può raggiungere la più alta felicità
che l’uomo possa conoscere: quella di lavorare per la felicità altrui.

Henri De Man - La gioia nel lavoro

mercoledì 11 gennaio 2012

La scarpina di raso


Se tu sapessi con quanto amore seguo i tuoi passi
Se tu sapessi con quanto amore asciugo le tue lacrime
Se tu sapessi con quanto amore ti prendo per mano affinché tu non cada
Se tu sapessi con quanto amore ti guardo mentre annaspi nel caos della vita
e ogni istante, minuto, ora della giornata ti sono accanto.
In ogni tuo respiro prende vita il mio battito d'ali
In ogni tuo sguardo prende vita il mio sorriso.
Vorrei volare assieme a te, e forse un giorno lo faremo
quando sarai consapevole della tua divinità aprirai le ali e volerai felice
capirai cosa sono, e quanto ti amo.
Ora non volo ma cammino assieme a te a fianco a te.
Io sono il tuo angelo quello della tua anima,
del tuo cuore quell'angelo che ogni mattina ti sveglia con un bacio e ogni notte,
apre le sue ali per riscaldarti il cuore.
Io sono il tuo angelo, quello che mai ti abbandonerà
quell'angelo che aspetta solo un tuo... si... per rivelarsi al tuo cuore.

Se tu sapessi con quanto amore guardo il tuo sguardo
che a volte è così triste e non ce la fa a vedere la luce.
Se tu sapessi con quanto amore stringo al tua mano
quando scrivi parole che non riesci a condividere.
Se tu sapessi con quanta gioia mi stringo al tuo cuore
quando regali un sorriso.
Se tu sapessi... che ti sono accanto sempre in ogni stante
e maggiormente nei momenti difficili.
Raccolgo i ricordi più belli che a volte tendi a dimenticare
raccolgo l'amore seppellito nel tuo cuore e
te lo ripropongo attraverso gli incontri casuali
attraverso il tuo stesso sguardo riflesso su di uno specchio.
Se solo sapessi quanto soffro insieme a te dell'amaro della vita
Vorrei accarezzarti con mani di carne...
ma lo sussurro a chi ti sta accanto...
vorrei dirti le parole più vere dell'amore,
ma lo suggerisco a chi ti regala una parola.
Vorrei vederti raccogliere tutto l'amore che semini
per sentirti soddisfatto della tua vita ma come ogni cosa...
il tempo lascerà crescere il frutto che tu stesso hai fatto nascere.
Gioisci perché attraverso le tue mani io
regalo l'amore a chi ha la fortuna di incontrarti.
Tu non lo sai forse ma io sono il tuo angelo...
quello che mai ti abbandonerà e che è qui solo per te e
grazie a te può amare il mondo.

Paul Claudel
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...