mercoledì 28 dicembre 2011

Chi sono io per dire a qualcuno come dovrebbe comportarsi?

Insomma...eccomi a questa tarda ora dopo essermi occupata di storie di cuore, di malanni affettivi, di elucubrazioni mentali infettive! Mi sembra di essere un' infermiera-psicologa affettiva-relazionale...
Lo sono sempre stata ma da un po' di tempo a questa parte avevo i miei problemi a cui badare. Sarà, ma dopo la crisi con Luca ora mi sento pronta ad elargire consigli qua e là, a scialacquare frasi, regole, vademecum; forse dovrei starmene un po' di più al mio posto, dovrei lasciare che gli amici o parenti risolvino le loro questioni a modo loro. Insomma...non mi intrometto, ascolto solo quello che volontariamente loro mi dicono: il problema è quando mi chiedono. Ok...si fidano...ottimo...e se poi sbaglio?
Come faccio a sapere se è bene o male gettare un'amica tra le braccia di qualcuno che non conosci e di cui lei ti fa una testa così? Oppure come si fa a risollevare un cugino quarantenne dalla terza convivenza finita male? O anche...lasciamo stare...
Voglio andare a dormiiiiiiireeeeee..............
Eppure mi fanno inca***re! Lei, così sfuggevole e volubile (che se fossi stato in lui le avrei dati il ben servito da un bel po' di tempo), che si agita se lui poi non le risponde a un messaggio e pensa se sia davvero lei la persona con cui pensare a qualche progetto un domani ; l'altro così orgoglioso da non vedere e non riconoscere i suoi errori, i suoi limiti, le sue mancanze.

So che Luca non è scontato e ho ancora una gran paura di perderlo...credo che l'avrò sempre se sempre l'avrò accanto. Dovrei forse fregarmene del resto, degli altri...in fondo chi sono io per dire a qualcuno come dovrebbe comportarsi?

Sunwand

martedì 27 dicembre 2011

Vieni sempre, Signore


Vieni di notte,
ma nel nostro cuore è sempre notte:
e dunque vieni sempre, Signore.

Vieni in silenzio,
noi non sappiamo più cosa dirci:
e dunque vieni sempre, Signore…

Vieni, Figlio della pace,
noi ignoriamo cosa sia la pace:
e dunque vieni sempre, Signore.

Vieni a liberarci,
noi siamo sempre più schiavi:
E dunque vieni sempre, Signore…

Vieni a cercarci,
noi siamo sempre più perduti,:
e dunque vieni sempre, Signore.

Vieni, tu che ci ami:
nessuno è in comunione col fratello
se prima non è con te, o Signore.

Noi siamo tutti lontani, smarriti,
né sappiamo chi siamo, cosa vogliamo.
Vieni, Signore. Vieni sempre, Signore.

Padre David Maria Turoldo

mercoledì 21 dicembre 2011

Amare il proprio lavoro


Se si escludono istanti prodigiosi e singoli che il destino ci può donare, l’amare il proprio lavoro (che purtroppo è privilegio di pochi) costituisce la migliore approssimazione concreta alla felicità sulla terra: ma questa è una verità che non molti conoscono.
(…)
E’ malinconicamente vero che molti lavori non sono amabili, ma è nocivo scendere in campo carichi di odio preconcetto: chi lo fa si condanna per la vita a odiare non solo il lavoro, ma se stesso ed il mondo.

Primo Levi - La chiave a stella

lunedì 19 dicembre 2011

Un amico



Ho stretto la mano dell'amico, Signore,
e improvvisamente, di fronte a quel volto
triste e preoccupato,
ho temuto la Tua assenza nel suo cuore.
Sono impacciato come davanti ad un tabernacolo chiuso quando ignoro se Tu vi abiti.

Se Tu non fossi presente, Signore, noi saremmo separati.
Perché la sua mano nella mia non sarebbe che carne su carne, e il suo cuore per il mio,
cuore d'uomo per l'uomo.
Voglio la Tua vita per lui e per me insieme,
perché voglio che il mio amico sia, per Tuo merito,
il mio fratello.

Padre Michel Quoist

domenica 18 dicembre 2011

Itaca



Se per Itaca volgi il tuo viaggio,
fa voti che ti sia lunga la via,
e colma di vicende e conoscenze.

Non temere i Lestrígoni e i Ciclopi
o Posidone incollerito: mai
troverai tali mostri sulla tua via,
se resta il pensiero alto, e squisita
è l'emozione che ti tocca il cuore
e il corpo. Né Lestrígoni o Ciclopi
né Posidone asprigno incontrerai,
se non li rechi dentro, nel tuo cuore,
se non li drizza il cuore innanzi a te.

Fa voti che ti sia lunga la via.
E siano tanti i mattini d'estate
che ti vedano entrare (e con che gioia
allegra!) in porti sconosciuti prima.

Fa scalo negli impori dei Fenici
per acquistare bella mercanzia,
madrepore e coralli, ebani e ambre,
voluttuosi aromi d'ogni sorta,
quanti piú puoi voluttuosi aromi.
Rècati in molte città dell'Egitto,
a imparare imparare dai sapienti.

Itaca tieni sempre nella mente.
La tua sorte ti segna quell'approdo.
Ma non precipitare il tuo viaggio.
Meglio che duri molti anni, che vecchio
tu finalmente attracchi all'isoletta,
ricco di quanto guadagnasti in via,
senza aspettare che ti dia ricchezze.
Itaca t'ha donato il bel viaggio.
Senza di lei non ti mettevi in via.

Nulla ha da darti piú.

E se la troverai povera, Itaca non t'ha illuso.
Reduce così saggio, così esperto,
avrai capito che vuol dire un'Itaca.

Costantino Kavafis

sabato 17 dicembre 2011

Rimani



Rimani Rimani! Riposati accanto a me. 
Non te n' andare. 
Io ti veglierò. Io ti proteggerò. 
Ti pentirai di tutto fuorché di essere venuta a me,
liberamente, fieramente. 
Ti amo.
Non ho nessun pensiero che non sia tuo
non ho nel sangue nessun desiderio che non sia per te.
Lo sai. Non vedo nella mia vita altra compagna,
non vedo altra gioia... Rimani. Riposati. 
Non temere di nulla. Dormi stanotte sul mio cuore..

Gabriele D'Annunzio

venerdì 16 dicembre 2011

Sorridiiii!


Inizia la tua giornata
con un sorriso.
Vedrai com’è divertente
girare per strada
in contrasto con tutto il mondo.

Quino
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